| INDEX
|
BUON SENSO Articolo scritto, riveduto e corretto da Karl L. Guillen - Florence 29 Novembre 2001 La pace può esistere solo con la tolleranza verso i nostri insuccessi, verso la nostra giovinezza e la nostra natura, e con un'accresciuta disponibilità a donare agli incolti quella conoscenza che fa parte di noi stessi. La pace può esistere solo con la separazione della Chiesa dallo Stato, con la separazione del dogma religioso dalle passioni politiche, perché non c'è terreno comune e senza distinzione di tempo su cui questi due fattori possano coesistere agevolmente. E quando trovate questi due fattori insieme, osservate bene, scoprirete il male del Dio-Uomo e la corruzione dei moralistici Uomini di Legge. Lasciate che l'umanità adori l'anima eterea o il sole infuocato, e tutto ciò che c'è nel mezzo, ma non lasciate che nessuno ferisca qualcunaltro con questa scusa, né forzi le persone in caste e sottomissione. Non lasciate che la gente inneggi a Dio la Domenica e reclami il crimine al Lunedì. La pace può fondarsi solo sulla civiltà quando si offre e si rispetta una vera accettazione, non influenzata da pregiudizi, religione od orgoglio. Perché questa è la tolleranza e l'indulgenza verso una persona, quando nel profondo il nostro cuore è deteriorato da pensieri inespressi e violentati. L'accettazione è guardare un essere umano e vedere un essere umano, non importa altro. La pace può continuare solo sotto il governo di molti, ma non così tanti da creare confusione e burocrazia. La causa di pochi è anche la causa non realizzata di tutta l'umanità. Anche adesso sorgono molte circostanze che non sono locali ma universali, attraverso le quali vengono influenzati i principi di Coloro Che Amano l'Umanità e che coinvolgono i loro affetti. Eppure noi dobbiamo lottare sotto la superficie della futile schiuma creata dalla propaganda nazionale e internazionale fino ad entrare nella luminosa verità celata dalla corruzione. Devastare un paese col fuoco e la spada, estirpando e dichiarando guerra ai naturali diritti di tutta l'umanità, è una cosa che interessa tutti noi a cui è stato donato il potere dei sentimenti. E' ripugnante per la ragione supporre che, sotto l'attuale ordine delle "solite questioni politiche", Coloro Che Amano l'Umanità possano rimanere soggetti passivi e silenziosi? Sì, ci sono offese che non possono essere dimenticate ma che devono essere perdonate. La pace non può esistere senza perdono. Anzi, lasciamo che la gente raccolga ciò che ha seminato, ma quando la siccità colpisce o danneggia il frutto della fatica di noi coltivatori, lasciamo che il perdono trabocchi, e l'aiuto riempia i campi vuoti, perché il Sole e la Luna che noi controlliamo ancora, e le stagioni secche sono comuni come le alluvioni. La deterrenza e la punizione sono mali insiti nella natura, ma non lasciamo che l'uomo dia ciò senza riabilitazione, anzi che lo dia con grande autocontrollo e umiltà. Perché noi dobbiamo cercare solo il riconoscimento dell'errore, e il rimorso del gesto. Questa è giustizia. Ricordate che noi non possiamo lasciare il rimorso sul cuore degl'innocenti, né sollevarlo dai cuori dei colpevoli. Che non ci sia intenzione nel nostro Amore verso l'Umanità se non l'approfondimento delle nostre anime, e lasciamo che ogni individuo sia come un'isola per l'umanità, un rappresentante del nostro credo, ma che brilli luminoso come individuo. Un'anima che cresce.spul cuore degliemember that we cannot lay remorse upon the hearts of the innocents, nor lift it from the hearts of the guilty.
|
|||