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UNA UNICA SOLUZIONE? Karl L. Guillen - Florence 2001 (?) Dall'avvento della prigione di "supermassima" sicurezza di Marion, Illinois, nei 70, l'industria carceraria Americana ha cominciato a costruire magazzini umani altamente tecnologici con nomi quali "Special Management Unit" (SMU), or "Behavioral Treatment Unit". Questi omonimi pretendono apparentemente di giustificare la segregazione di esseri umani rinchiusi 24 ore su 24, generalmente in celle d'isolamento di 2 metri per 3, concludendo che chi è lì dentro ha bisogno di una "gestione speciale" o "trattamento comportamentale". Adesso c'è per almeno un SMU in ogni stato, ma gli abusi e gli effetti a lungo termine di tale custodia stanno cominciando a diventare indiscretamente evidenti, con grande disappunto dell'industria carceraria che per costruirli ha imbrogliato milioni di contribuenti, e continua anche tutt'oggi. Bollati come "il peggio del peggio", i detenuti dell'SMU in Arizona vengono lasciati per anni in questo ambiente che corrode come un acido il fisico e la mente, spesso diventando con il tempo più difficili da gestire; una profezia che si realizza automaticamente. Le corti di giustizia hanno cercato di porre dei limiti e delle regole a questo tipo di detenzione in isolamento, ma i carcerocrati anticipano i giochi inventando nuovi motivi per tenere pieni gli SMU sostenendo che: 1) il detenuto è sottoposto a indagine, 2) il detenuto è una minaccia per la sicurezza, and 3) il detenuto è membro di un gruppo (gang) che costituisce una minaccia per la sicurezza, o ne ha fatto perte in passato. Ultimamente la seconda è la più comune delle scuse e contribuisce a mantenere buone relazioni pubbliche. Ma gli effetti sono reali sia in forma psicologica che psichiatrica, non importa cos'abbia fatto una persona per essere stata messa in un SMU, e non possono essere ignorati né celati. Studi dettagliati, incluso il più recente del Dott. Stuart Grassian (Harvard University), hanno elencato diversi effetti inquietanti comprendenti: "Distorsioni della percezione, illusioni e allucinazioni, iperreattività a stimoli esterni, attacchi di panico, difficoltà ad elaborare modelli di pensiero organizzato, pensieri invasivamente ossessivi, elucubrazioni aggressive di tipo primitivo, aperta paranoia e difficolatà a controllare gli impulsi". ("Psychiatric Effects of Solitary Confinement", Grassian, M.D.). Questi sintomi non sono mere diagnosi teoretiche fin'ora sconosciute perché il governo USA ha studiato applicazioni militari, e molto più atroci, dell'isolamento a lungo termine come strumento pr il lavaggio del cervello e per l'ipnosi. Il KGB era ampiamente conosciuto negli ambienti dello spionaggio per aver usato l'isolamento come forma di tortura, e tutti abbiamo sentito o visto i resoconti dei prigionieri di guerra sull'essere tenuti in isolamento o in punizione per giorni, talvolta per mesi. Tra il 1850 e il giorno d'oggi ci sono stati oltre un centinio di studi dettagliati che tracciano il profilo degli effetti corrosivi della detenzione in isolamento sulla psiche umana, eppure queste strutture tipo SMU continuano ad essere costruite. Nel 1842 Charles Dickens, durante un giro nelle carceri di Filadelfia, scrisse con pathos ciò che aveva visto: "Il sistema qui si esprime in un rigida, severa e irrimediabile detenzione in isolamento. Ogni prigioniero (...) è condotto in una cella dalla quale non uscirà mai più finché non siano scaduti i suoi termini di carcerazione. Il primo uomo che ho visto (...) rispondeva (...) sempre con una strana specie di pausa (...) come se avesse dimenticato qualcosa. C'era un marinaio (...) perché si fissa le mani e si mordicchia le dita a sangue, e alza lo sguardo per un istante (...) su queste pareti nude?" Purtroppo questo è il punto dove ci ha portato l'industria carceraria, con molti raggiri e ricatti, indietro al 19° secolo con tutta la sua crudeltà, solo partorita con maggior precisione e una migliore tecnologia; una nuova mano di vernice sulla stessa vecchia macchina. E' perché l'industria carceraria becca 45-55.000 dollari per ogni detenuto nell'SMU a paragone dei 20-30.000 dollari che prende per i detenuti "generici"? E' perché si aggiunge alla propaganda della "paura" indottaci dai rappresentanti del governo che vogliono più leggi, maggiori bilanci e maggior potere? O è perché ci sono detenuti che hanno bisogno di un "trattamento speciale"? Io posso testimoniare solo per l'ultima cosa citando il mio dossier personale come prova dell'azione criminale e degli abusi dei miei guardiani. Un dossier che è disponibile sullo stesso sito Internet del Dipartimento di Correzione dell'Arizona http://www.adc.state.az.us/cgi-bin/IDetail.cgi/O045918011111 - Io non ho una storia di violenza, di disordini, di contrabbando, di droga, o qualcosa di effettivamente reale. Sono un autore pubblicato, un difensore legale e uno studente universitario. Sono stato testimone di uomini dai 14 ai 70 anni d'età mandati qui dentro per ragioni che vanno dalla birichinata all'omicidio. Sì quest'ultima accade. Questo è un carcere. E ci sono uomini che hanno realmente bisogno di un "trattamento speciale". Ma degli 800 letti dell' SMU II, solo 30 al massimo potrebbero essere riempiti con quel tipo di gente, e addirittura si avvicenderebbero dentro e fuori dopo un po'. Comunque, celati al giudizio pubblico e giuridico ci sono i nudi fatti delle nazioni degli SMU: una media di un suicidio andato a segno ogni anno viene intrapreso e operato nel solito modo Draconiano, con diversi tentavi non dichiarati da parte di uomini che stanno impazzendo o sono già impazziti. Torture fisiche e psicologiche dilagano a tutto spiano, ma non sono solo questi "criminali" ad essere danneggiati perché anche voi venite colpiti. Ogni giorno degli uomini vengono spinti sotto la luce accecante della libertà, un sole mai visto da anni, con le guardie che tolgono le manette all'ex-detenuto e che gli richiudono il catenaccio alle spalle per paura di rappressaglie. Riportato all'istante nel pieno del flusso della vita come-voi-la-conoscete, senza un terapista che attutisca lo shock, o medicine per curare le disfunzioni organiche causate da anni di deprivazione sensoriale. Da grigie mura senza finestre alle luci abbaglianti...fino a voi. Nella società d'oggi non sopporteremmo che un cane venisse trattato a questo modo, e ridiamo se il cane ha morso il suo offensivo padrone dopo anni di bastonate, insulti e denutrizione mentre era rinchiuso in una gabbia. Dovremmo aspettarci di meno da un essere umano che è stato trattato allo stesso modo? Ci metteremo a ridere quando lui morderà? Marshall della Corte Suprema di Giustizia citava in Wolff contro McDonnel che "il tempo ha provato (...) che una cieca deferenza verso gli ufficiali carcerari in realtà a loro non serve". Comunque ancora una volta noi abbiamo permesso che un potere assoluto portasse ad una corruzione assoluta, cullati e spinti in un falso senso di sicurezza e in una presuntuosa pomposità dai canti di guerra dei nostri portavoce politici e dalla propaganda dei media. Quest'unica soluzione, proposta dai nostri stessi politici che sono stati riuniti in lobby e che vengono nutriti con i grassi forzieri dei complessi dell'industria carceraria Americana, è inumana. Fa di loro gli ipocriti di "quell' America" che in apparenza appoggia la dignità della persona, ma in realtà macchia le nostre preghiere contro la tortura e la violazione dei diritti umani. Quest'unica soluzione, con le sue conseguenze esponenziali, danneggia la vita degli esseri umani che la sopportano e danneggia la vita di coloro fra di voi tra i quali questi esseri umani verranno rilasciati. La nostra unica possibilità è di guardare oltre la cortina di ferro che drappeggia il nostro sistema penale, non importa la vergogna, rinchiudere nuovamente in un recinto ciò che abbiamo permesso vagasse libero e mettere fine ai prolungati periodi di detenzione in isolamento. |
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