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UN RITORNO K.L.Guillen 12 Giugno 2003 In realtà questo non è "di K. Guillen" ma piuttosto da me per voi. Come potete vedere il tribunale ha emesso un ordine perché l'ADOC restituisse la mia macchina da scrivere alle mie mani spezzate. E così vivo di nuovo, perchè io in realtà non sono veramente vivo se non posso scrivere, esprimermi ed esistere trai i miei pari. Voi. E il mio unico modo per esistere è attraverso la mia voce (che mi hanno portato via con il mio registratore) e la mia macchina da scrivere. Grazie a tutti voi che mi avete aiutato, emotivamente e finanziariamente, nonostante non potessi comunicare né ricambiare tali gentilezze tramite un'arte eloquente. Nel periodo in cui ero senza macchina da scrivere ho lottato per continuare un appello presso la 9° circoscrizione. Non ci riuscivo e nemmeno coloro che mi aiutano sono così forti da ingaggiare un avvocato. Hanno dato forfeit al mio appello. Comunque non è tutto perduto perché attualmente ho in sospeso un processo per una causa sui diritti civili che potrebbe avere effetto non solo su questa detenzione in isolamento (10 anni adesso), ma anche su tutta la sentenza in generale. Ho contattato I'Arizona Civil Liberties Union, a causa delle mancanze di cui mi sono reso conto* all'udienza del 19 Marzo 2003 riguardante l'ordine per la restituzione della macchina da scrivere. Ho anche scritto ad altri avvocati nella speranza che qualcuno, CHIUNQUE mi possa aiutare al processo sui diritti civili, ma le mie possibilità sono quasi a zero. L'appello per le prime cause (Vedi "Il Tritacarne") riguardanti le false accuse di aggressione è presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti, acclusa alla petizione per l'Habeas Corpus. E' stato presentato il mese scorso (Maggio 2003). Ciò rappresenta la mia ULTIMA chance. (*All'udienza ho scoperto che i miei 10 anni in isolamento hanno influito sulla mia capacità di parlare in maniera normale e appropriata, e che il mio sistema nervoso, sottoposto a costrizione e ansia, sta inibendo le mie capacità di pensiero che normalmente erano lucide. Se non fosse stato per le radiografie e per le prove mediche che avevo spedito al Giudice, avrei perso. Credo che mi abbia aiutato anche il fatto che il medico dell'ADOC aveva tentato di mentire ma era stato sorpreso dal Giudice. Nota che tale udienza è stata fatta via telefono e che il processo in realtà avverrà DI PERSONA. Per cui, nonostante non sia un codardo, dovrò affrontare la cosa e temo che il mio corpo e la mia mente falliranno, non per difetti miei propri ma per i 10 anni senza contatti umani, senza parlare, senza toccare, senza vedere, senza niente!) Uno dei miei romanzi in Inglese è stata appena scelto da PublishAmerica, Ma non entrano soldi se la gente non compra, e la gente non compra se non sono informati. Spero che la promozione venga intensificata, che sia un po' meglio almeno rispetto a quella di xlibris.com ("BETRAYAL OF INNOCENCE" & "THE GRINDER") la cui campagna promozionale è stata nulla. Vedremo... Ho finito di riscrivere diverse versioni di 2 romanzi e ho proposto di scrivere per l'editore Italiano Multimage, una specie di manuale umanitario, contro la pena di morte e contro l'ingiustizia, basato su casi reali, ma scritto sotto forma di saggio diviso in capitoli, per dare al mondo una visione delle tecniche usate dal sistema "giustizia"; com'è che una persona viene incolpata, cosa si intende per "scorrettezze dell'accusa", o per "precedenti penali" o per "manomissioni medico-legali" e la lista continuerebbe. questo saggio permetterà alla gente di comprendere le trappole del sistema "giustizia Americano e di altri paesi che tollerano tali abusi, così violando l'etica secondo la quale una persona è innocente finché non è provata la sua colpevolezza. Dopo tutto C'E' un ragione per cui il mondo si è liberato dall'Inquisizione dove la morte dopo la tortura, o l'incarcerazione era una pratica accettata. Spero comunque che possiate trovare questo libro insieme a "Il Tritacarne" e "Cinque Cose/Five Things" (Multimage), e se no le potrete probabilmente leggere qui. Infine, la mia mano NON sta tornando alla normalità, e ciò influisce sulle mie capacità di creare materiale passabile o anche semplicemente disegni per i miei amici. Perciò sono tornato alla poesia. Ma questo mi fa impazzire e anche le mie parole, i miei sentimenti, il mio modo di esprimermi stanno diventando...Ma torniamo a noi. In Agosto potrebbe essere finita se perdo il processo, perché l'ordine per la mia macchina da scrivere non è permanente e io sono solo un profano di questioni legali. Potrei perdere per un cavillo. Speriamo che l'ACLU dell'Arizona mi rappresenti...Vedremo. Ancora grazie per la vostra pazienza e per il vostro aiuto. Forse ci vedremo nell'Ottobre 2013. Speriamo prima. Il vostro amico, Karl Guillen # 77614 ASPC-Eyman/SMU II P.O.Box 3400 Florence, AZ85232-3400 U.S.A P.S. L'hanno pestato di brutto e hanno lasciato davanti alla mia cella una scena da dellitto. Una grossa pozza di sangue. E le risate delle guardie che gli hanno spaccato il cranio mentre era ammanettato dietro la schiena. L'uomo non piaceva a nessuno nel braccio e io lascerò il suo nome anonimo, ma è pur sempre un uomo. Un essere umano. E poiché è un essere umano deve essere trattato come tale. Eppure non stato così e io lo capisco. Sì, dopo 10 anni senza umanità io lo capisco. Anch'io posso ringhiare contro questi mostri che ricambiano ringhiando contro quegl'altri mostri. Siamo esseri umani...E' così triste, penso tra me mentre viene rimosso, legato come un maiale macellato, 5 kg di catene, portato in un posto ancora peggiore. Veniamo lasciati in silenzio. Solo il suono degli stivali, vantandosi lungo i corridoi echeggianti, e l'odore del sangue color rame. Mi mordo la lingua, esce il sangue e capisco di essere ancora umano. Sanguino. "L'hanno pestato quel rotto in culo..." "Non è giusto..." Aggiunge uno dei miei vicini. Potrebbe accadere a tutti noi, per qualsiasi ragione. (7 giorni più tardi) La guardia (guardie) indagata è stata prosciolta. Il detenuto, ammanettato, ha fatto una "mossa sospetta simile ad una tentata agressione, giustificando così..." Vorrei che qualcuno pulisse la macchia marrone davanti alla mia cella. Vorrei... (24 Maggio 2003; Sabato) |
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